Monumenti dei caduti, dei defunti, degli emigranti

Il nostro , Comune ha un piccolo primato: vanta ben tre monumenti ai Caduti e uno agli emigranti. Due a Caporciano,  uno a Bominaco ed uno all’Emigrante a Centurelli.

·         Il primo fu realizzato negli anni venti, dopo la Grande Guerra, e appoggiato alla Chiesa della Confraternita. Era un altare con i simboli della Patria e l’elencazione dei Caduti.  L’Amministrazione Comunale ne fece redigere uno nuovo inaugurato l’ 1 novembre 2006, sullo stesso luogo. L’opera fu realizzata dall’artista aquilano Palumbo. E’ una figura femminile in bronzo, molto coinvolgente. Fissa il momento in cui una giovane donna, con un bimbo in grembo (che rappresenta il futuro di un Popolo) viene raggiunta dalla notizia della morte del suo Sposo in guerra. Sul blocco di granito su cui poggia l’effige femminile  sono riportati i nomi dei caduti nelle guerre ed una frase di Papa Giovanni Paolo II che recita “…  Mai più violenza! Mai più guerra! Possa ogni religione portare sulla terra giustizia e pace, perdono e vita ….”Questa commemorazione viene celebrata, come ormai consuetudine da anni, nel primo dei due giorni  festivi che si celebra a Caporciano  tra giugno e luglio.

·         L’altro monumento ai caduti ,fu realizzato circa venti anni fa nell’area dell’ex aia di Piedi la Terra a Caporciano. In uno spazio ai margini dell’abitato. L’obiettivo era quello di inserire quel luogo nell’ambito urbano che in parte, già lo era diventato con la realizzazione delle attrezzature sportive. Questo monumento, in pietra e cemento, fu progettato dall’Ing. Giancarli.  Attraverso delle quinte in pietrame, ci si avvicina ad una architrave in cemento che costituisce  una simbolica porta  verso il tema della commemorazione. A guardia del monumento fu collocato un cannone su ruote risalente alla Grande Guerra.

La commemorazione in questo luogo coincide con la prima domenica dopo Ognissanti e ricorda anche la vittoriosa fine della Prima Guerra mondiale, (4 novembre 1918).

·         Il terzo e più recente monumento, è un semplice cippo in pietra di età imperiale romana, posto in adiacenza della Chiesa di S. Maria a Bominaco. Il semplice e simbolico monumento risale al 2002 e da allora, ogni anno nel giorno del ferragosto, vi risuonano le note del silenzio e dell’Inno d’Italia.

·         Infine nel 2006 fu realizzato dal maestro Pelliccione, un superbo monumento in bronzo: un emigrante dei nostri Paesi con la bisaccia a tracollo e il bastone energicamente afferrato per mano, che va e gira per il Mondo. Fu posto vicino alla Chiesa di Centurelli, in pieno Tratturo Magno. In un luogo simbolo della Piana, per motivi storici, religiosi ed infine politici. Allo splendido monumento manca però  l’associazione di un evento e di una data che possa periodicamente rievocare quello che simbolicamente rappresenta: l’emigrazione di ogni tempo!